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L'Ospite Nasce il Rollei Club Italia e .... di Maurizio Frizziero Translation | |
Vai a Dartford, all'inizio del Kent. Cerchi Exakta. Trovi qualcosa,
saluti vecchi amici (l'occasione quella giusta dopo Photographica),
fai due chiacchiere e poi, quando stai per uscire, trovi un libro di
Ivor Matanle in italiano. Lo acquisti subito e poi chiedi come mai un
libro cos, cos importante, in italiano. L'uomo del banco, sguardo
dolce alla Kissinger dei tempi migliori, mi guarda e mi dice "L'ho
scritto io !". La moglie me lo fascia, lui contento che un italiano
sia arrivato in un paesino fuori Londra, mi ringrazia e tutto finisce
l, con grande semplicit. Sul treno, tornando in citt, ne parlo con
Mario Quaglia che mi accompagna volentieri in queste gite
"sentimentali". Quando vedi un libro in un negozio, un libro importante,
con un testo pieno di amore per gli oggetti della tua collezione, denso
di immaginabili fatiche, ti immagini dall'altra parte un piedistallo
sopra il quale c' l'autore, quello che sa tutto, ![]() quello che ha investito parte della sua vita nella divulgazione del suo sapere e che, pertanto, chiede riconoscimenti. Poi, invece, trovi un uomo dolce, sorpreso dall'attenzione che la sua conoscenza specifica riscuote, disponibile a dividere con te la sua esperienza. A questo punto si potrebbe pensare che l'ospite a cui sono dedicate queste pagine sia Ivor. No. La premessa era necessaria per spiegare come questo mio atteggiamento sia molto comune in situazioni simili. |
In un negozio di Genova ho visto dei libri su Rollei ed ho immaginato
anche quella volta, un piedistallo per l'autore. Un po' di tempo dopo
l'ho incontrato, mi sembra di ricordare che me lo abbia presentato
Arturo Rebora, a Castel Sangiovanni. Un incontro veloce, una stretta di
mano, niente di pi ma nel frattempo, pensavo tornando a Genova, lo
avevo conosciuto. Tempo dopo, un anno e mezzo fa, chiamato da un amico
per collaborare ad una mostra mercato qui a Genova, in porto, vicino
all'Acquario, lo incontro di nuovo. Ci diamo del lei, come succede
abitualmente quando due perone con i capelli bianchi si incontarno, si
chiacchiera, ci rivediamo altre volte e cominciamo a darci del tu. Con
lui e Rebora ci vediamo parecchie volte, scegliamo un pub per parlare
non solo di macchine fotografiche, ci lamentiamo per l'orario di
chiusura che ci sembra anticipato rispetto alle nostre necessit, ci
vediamo altre volte, ogni volta con pensieri gentili e con qualche
piccolo regalo destinato a fare parte integrante del nostro vizio, il
collezionismo. Ogni volta un goccio di whisky d'annata accompagna i
nostri incontri, lo assaporiamo con attenzione e ogni volta (trascurando
per il momento la nostra bevanda preferita) scopro, sia per il
linguaggio che utilizza, sia per l'entusiasmo che introduce nelle nostre
serate, che Angelo Derqui (di lui stavo parlando) ancora un ragazzo. ![]() Clicca qui se vuoi vedere la collezione di Angelo Derqui Scatti nel tempo. Indice degli articoli |
