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Pubblicazione della XVI Edizione della Mostra Mercato di Castel San Giovanni
scatti nel tempo
19 aprile 1998

L'Ospite
Nasce il Rollei Club Italia e ....

di Maurizio Frizziero

Translation


Vai a Dartford, all'inizio del Kent. Cerchi Exakta. Trovi qualcosa, saluti vecchi amici (l'occasione quella giusta dopo Photographica), fai due chiacchiere e poi, quando stai per uscire, trovi un libro di Ivor Matanle in italiano. Lo acquisti subito e poi chiedi come mai un libro cos, cos importante, in italiano. L'uomo del banco, sguardo dolce alla Kissinger dei tempi migliori, mi guarda e mi dice "L'ho scritto io !". La moglie me lo fascia, lui contento che un italiano sia arrivato in un paesino fuori Londra, mi ringrazia e tutto finisce l, con grande semplicit. Sul treno, tornando in citt, ne parlo con Mario Quaglia che mi accompagna volentieri in queste gite "sentimentali". Quando vedi un libro in un negozio, un libro importante, con un testo pieno di amore per gli oggetti della tua collezione, denso di immaginabili fatiche, ti immagini dall'altra parte un piedistallo sopra il quale c' l'autore, quello che sa tutto,
quello che ha investito parte della sua vita nella divulgazione del suo sapere e che, pertanto, chiede riconoscimenti. Poi, invece, trovi un uomo dolce, sorpreso dall'attenzione che la sua conoscenza specifica riscuote, disponibile a dividere con te la sua esperienza. A questo punto si potrebbe pensare che l'ospite a cui sono dedicate queste pagine sia Ivor. No. La premessa era necessaria per spiegare come questo mio atteggiamento sia molto comune in situazioni simili.
In un negozio di Genova ho visto dei libri su Rollei ed ho immaginato anche quella volta, un piedistallo per l'autore. Un po' di tempo dopo l'ho incontrato, mi sembra di ricordare che me lo abbia presentato Arturo Rebora, a Castel Sangiovanni. Un incontro veloce, una stretta di mano, niente di pi ma nel frattempo, pensavo tornando a Genova, lo avevo conosciuto. Tempo dopo, un anno e mezzo fa, chiamato da un amico per collaborare ad una mostra mercato qui a Genova, in porto, vicino all'Acquario, lo incontro di nuovo. Ci diamo del lei, come succede abitualmente quando due perone con i capelli bianchi si incontarno, si chiacchiera, ci rivediamo altre volte e cominciamo a darci del tu. Con lui e Rebora ci vediamo parecchie volte, scegliamo un pub per parlare non solo di macchine fotografiche, ci lamentiamo per l'orario di chiusura che ci sembra anticipato rispetto alle nostre necessit, ci vediamo altre volte, ogni volta con pensieri gentili e con qualche piccolo regalo destinato a fare parte integrante del nostro vizio, il collezionismo. Ogni volta un goccio di whisky d'annata accompagna i nostri incontri, lo assaporiamo con attenzione e ogni volta (trascurando per il momento la nostra bevanda preferita) scopro, sia per il linguaggio che utilizza, sia per l'entusiasmo che introduce nelle nostre serate, che Angelo Derqui (di lui stavo parlando) ancora un ragazzo.


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