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Il cambiamento Con Internet cambia la ricerca dell'oggetto del desiderio! di Maurizio Frizziero Translation |
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Bruce Pick, noto e serio commerciante americano, invi ai suoi abituali clienti la prima lista del 98 accompagnata da un messaggio in cui diceva che era stato, durante i due anni precedenti, attento alle fluttuazioni dei cambi e che, per cercare di rendere accettabili i prezzi del suo listino in nazioni svantaggiate dai rialzi del dollaro, abbassava tutti i suoi prezzi del 10-20%.
Un segnale che nessuno aveva mai preso in considerazione. A Londra qualcosa di simile deve essere successo perch l'ultima macchina che ho comprato (in un negozio dove di sconti non si era mai parlato) era prezzata 500 sterline e dopo una timida richiesta: "... quale l'ultimo prezzo?" scesa a 400! In questo modo l'ho pagata pi o meno quanto l'avrei pagata l'anno precedente con la sterlina a 2400 lire anzich a 3000.
Ma siamo sicuri che solo strani e spesso incomprensibili rapporti tra le diverse valute contribuiscano in maniera determinante a modificare il mercato, che questo sia l'unico fattore che costringe negozianti di antica reputazione a rivedere le loro regole? Nel 1992 Jay O. Tepper, di fronte ad una richiesta di sconto mentre stavo acquistando un lotto di 26 macchine, mi rispose molto seccato dicendo che lui era conosciuto in tutto il mondo per la seriet dei suoi prezzi e che era pronto a rinunciare alla vendita. Sarebbe cos deciso anche oggi? Per rispondere a queste domande bene cercare di capire cosa cambiato durante questi ultimi anni. Si sente parlare di globalizzazione dei mercati. Possibile che questo concetto si possa applicare anche ad una nicchia minima del mercato quale quella del collezionismo fotografico? Non ho dubbi. La mia risposta sicuramente s! Perch questa mia convinzione non sia simile ad una posizione religiosa faccio un passo indietro di una decina d'anni, quando ho cominciato a ricevere i cataloghi di Jessop e di Vintage Cameras (Londra), ad abbonarmi a riviste quali Shutterbug e Camera Shopper (Stati Uniti).L'Inghilterra stata per me, collezionista di Exakta, una scoperta. Una VP acquistata da Fotocamera a 300.000 lire nei primi anni ottanta veniva venduta alla met esatta da Pollack a Portobello, a due terzi nel primo prestigioso negozio di Pied Bull Yard. Una Exa da Carnicelli a Firenze costava circa 100.000 lire (ottimo prezzo in Italia) mentre la stessa non superava le 60.000 lire da Jessops (o da Thierry Rebours a Nizza). Negli Stati Uniti le cose andavano (e vanno) ancora meglio. L'ho scoperto dopo avere richiesto cataloghi a destra e a manca, dopo avere comprato sempre a destra e a manca, dopo avere selezionato venditori di cui potevo fidarmi, utilizzando a piene mani fax e carta di credito, senza nessuna paura e senza alcun problema. Una Kine Exakta in perfette condizioni, revisionata dal venditore, compariva a listino sui 125 dollari, circa 200.000 lire, contro le 400.000 medie del mercato italiano. Una Kodak Bantam Special in Exc+ non superava mai le 350-400.000 lire, e avanti cos. In quegli anni non ho mai trascurato di acquistare quello che trovavo in Italia (Favaro prima, Guadagnini poi, e altri successivamente, lo sanno) indipendentemente dalla differenza di prezzi. Quando all'estero gi trovavo macchine ad ottimi prezzi a Castel San Giovanni ho acquistato una VP a circa 600.000 o un Flektogon 20 (pur di assicurarmi una borsa Exakta che non avevo) ad una cifra superiore a quelle alle quali ormai mi ero abituato. Perch? Lo sappiamo tutti. Perch spesso c' una componente irrinunciabile di vizio, perch non posso muovermi da Genova e tornare a casa senza avere acquistato nulla, con tutti i soldi in tasca! Ma dimentichiamoci per un po' di tutti questi episodi e torniamo al discorso pi generale. Ci sono segni di cambiamento? E se s, quali sono le cause? E quali i vantaggi e gli svantaggi? E adesso comincio a rispondere, per gradi, naturalmente. Certo che ci sono segni di cambiamento. Non a caso il numero delle mostre-mercato sta aumentando, i frequentatori abituali anche, gli affari non so, perch dovremmo chiederlo a chi vende. Contemporaneamente i club nascono e crescono, segno che si stanno creando nicchie di specialisti, e superano spesso i confini nazionali (cosa ci farebbe infatti Dario Bonazza a Londra?) ![]() La ricerca pi attenta e i tuttologi stanno sparendo. Chi vende comincia cos a conoscere meglio le necessit dei propri clienti e, anche quando acquista, sceglie tra quello che certo di potere vendere. Le marche, quelle vere, quelle che hanno caratterizzato epoche intere con forti produzioni e con innovazioni, non hanno momenti di stanca, i pezzi rari lo stesso, e, quando questa merce si rarefa arrivano i pionieri, i missionari, che creano attenzione verso produzioni meno antiche ma altrettanto degne. E' il caso delle reflex giapponesi che stanno giorno dopo giorno seducendo nuove fasce di collezionisti. Ma il grande cambiamento, quello di cui avrei iniziato a scrivere subito (ma questa lunga premessa era necessaria) dovuto a Internet, luogo prima virtuale ma poi concreto di informazione, di ricerca, di conoscenza, di scambio, di acquisto e di vendita, un mercatino dove quotidianamente si intersecano i percorsi di qualche decine di migliaia di collezionisti, una grande biblioteca dove c' quasi tutto quello che uno spera di trovare. Non certo mia intenzione spiegare a chi si sente tagliato fuori quanto invece sia semplice (e poco costoso) affrontare, anche con un po' di coraggio, questa nuova strada. Chi c' c' e chi non c' non c'. Potrebbe essere una semplificazione arrogante ma in realt non cos, voglio lasciare libera scelta a tutti coloro che non vogliono avvicinarsi a questo miracolo della tecnologia. Ricordo a tutti coloro che stanno leggendo che a monte di queste pagine c' un certo signore ben conosciuto, che usa un computer, che ha imparato ad utilizzarlo, che grazie a queste sue fatiche ci offre, due volte all'anno, questa pubblicazione. Senza di lui e delle sue fatiche questo libro non ci sarebbe, ed economicamente non potrebbe esserci. Chiunque possieda una conoscenza e la volont di diffonderla pu benissimo fare la fatica di imparare; si tratta di un investimento per il proprio futuro, quando un interesse per una cosa potrebbe diventare un grande rimedio. Abbandono ora la filosofia esistenziale per rientrare nei ranghi. Internet. Un grande archivio dove trovare l'oggetto del proprio desiderio. Trovarlo in termini di informazione, ma non solo: nel nostro caso tutte le macchine fotografiche, la loro storia, il loro valore, ci sono. Non solo ci sono in termini letterari, in fotografia, ma ci sono anche i luoghi dove poterle acquistare. Acquistarle significa spesso conoscere l'inglese, andare in banca a farsi fare assegni in valuta estera, spedirli, affrontare una serie di pastoie burocratiche, trovare sulla propria strada un funzionario della dogana che non crede alla valutazione fornita, pagare poi l'Iva sugli oggetti acquistati, aggiungere una tassa di importazione, andare all'ufficio postale a ritirare il pacco perch talvolta non c' la scorta della polizia per i pacchi valori.. Un percorso ad ostacoli che lo scotto da pagare per coloro che hanno trovato l'oggetto dei loro sogni. |
La settimana scorsa, da Bruce Pick, ho trovato una Exakta VX IIa versione 4 (linguaggio da addetti ai lavori), una versione che esiste solo in America, una "cosa" del tutto particolare nella quale la scritta Varex IIa stata ribattuta e sostituita da una incisione VX IIA fatta a mano perch "Varex" era stato registrato da una azienda di otturatori. In Italia non l'avrei trovata, avrei continuato a cercarla e, se l'avessi trovata in Italia, l'avrei pagata il doppio oppure avrei continuato a guardarmela sul libro di Aguila & Rouah. E allora, in casi come questi, mi va bene la burocrazia, i costi aggiuntivi, l'attesa di almeno un mese...E poi il piacere non finito! Quando collezioni, spesso esageri, e allora hai delle cose in pi. E appena puoi cerchi di venderle. Ma, dato che non sei capace, ci provi soltanto. Su Internet le vendi. E allora ne compri delle altre. I tuoi ordini si intrecciano con gli arrivi. Quando ti arriva un pacco non sai di preciso cosa c' dentro e il pacco, improvvisamente, si trasforma in un uovo di Pasqua, e lo apri di corsa per vedere cosa c' dentro. Appena vedi cosa c' la tua curiosit si attenua, ti ricordi di quando lo hai ordinato, di chi te lo ha inviato. Poi cominci a guardare i dettagli, e scopri, come successo una volta che ho acquistato una macchina in un'asta di Christie's, che c' un Tessar 40 con svastica e numero del contratto militare, ![]() una chicca che da solo vale tre volte l'intero acquisto. O una Ihagee Jr di cui se ne conoscono 4 esemplari (lo sai solo dopo due anni, una ce l'ha Sir Kenneth Corfield - vi dice niente questo nome?) che trovi da Jessop. Bene, queste cose succedono spesso, e ancora di pi, da quando c' Internet. Ma alcuni collezionisti sono diffidenti, vogliono toccare, vedere, controllare, guardare le lenti, ascoltare le tendine.. e allora chi vende con i sistemi tradizionali non ha niente da temere dal nuovo mostro anche se, dal mio punto di vista, soprattutto chi vende non pu non conoscerlo. Tanti anni fa ho fornito ad un venditore della zona di venezia un certo numero di indirizzi utili al suo lavoro, inglesi e americani. Merito suo la capacit di averne capito la potenzialit! Me lo sono trovato spesso "tra i piedi" mentre cercavo di acquistare un pezzo che mi mancava! E pensare che sto parlando di un'epoca antidiluviana dove l'unico mezzo di comunicazione era il fax! Oggi, sono noioso forse ma perdonatemi, c' Internet. Utile e necessario non solo per chi acquista ma anche per chi vende. Toby Whitfield e Lionel Hughes, piccoli commercianti di Portobello, specializzati in macchine antiche, non si accontentano del pubblico fedele dei mercatini ma si presentano, in maniera professionale, ai collezionisti ma anche ai loro colleghi (per esempio giapponesi) di tutto il mondo. Lavorano da casa, di sera, con bassi costi telefonici e rinnovano cos il loro modo di lavorare ampliando la loro clientela. Il loro lavoro, come quello di tanti altri loro colleghi di tutto il mondo, stimola il collezionismo, crea nuove opportunit, permette loro di ottimizzare i loro tempi morti. La posta elettronica li avvicina ai loro clienti, ne aumenta la fedelt, facilita loro la vendita di alcuni pezzi che rimarrebbero loro sulla schiena. Un ingranditore che Guadagnini si portato dietro per mesi, girovagando di fiera in fiera cercando il giusto acquirente, non durerebbe pi di una settimana se fosse proposto in un'asta di Internet.
Non a caso ho parlato di aste e di Internet. La pi grande asta del mondo, con 500.000 oggetti proposti contemporaneamente, per ciascuno dei quali c' una esposizione media di 6 giorni, proprio su internet. Il settore che pi ci interessa, quello del collezionismo fotografico, sottosettore della foto-cine-ottica, ha costantemente circa 700 lotti (nel momento in cui scrivo 49 di essi interessano i collezionisti di Exakta) prevalentemente da privati. Come si partecipa? E' semplice. Ci si registra e si entra cos in possesso di una password, necessaria per potere fare delle offerte. Quando si trova un oggetto che ci interessa, si fa l'offerta. Se l'offerta superiore a quella gi fatta da un altro collezionista si diventa il primo della lista, e compare l'offerta precedente pi lo scatto minimo previsto. Per fare un esempio vedo un obiettivo a 150 dollari, desidero averlo e faccio un'offerta da 200 dollari. Se l'offerta insufficiente la schermata successiva me lo dice e il prezzo minimo passa a 202.50 (i miei 200 pi lo scatto minimo). Se l'offerta di 200 dollari invece superiore a quella precedente mi compare il messaggio che io sono il primo della lista e il prezzo per la nuova offerta diventa, per esempio, 177.50 dollari. Questo significa che l'offerta precedente era di 175 dollari, che io l'ho superata e che ad essa viene aggiunto lo scatto minimo di due dollari e mezzo. Apparentemente complicato, in pratica semplicissimo. Poi, quando chi offre vince, tratta direttamente col privato che sta vendendo, senza pagare una lira di commissioni all'asta, perch i diritti li paga chi vende. Chi partecipa a queste aste? Gente di tutto il mondo. Ho venduto a Taiwan, ad Hong Kong, in Giappone, in Olanda, in Danimarca, in Germania, in America.... Ho acquistato prevalentemente dagli Stati Uniti e dall'Inghilterra. Un gioco straordinario, dove si scatenano vere e proprie risse negli ultimi minuti (data, ora, minuto e secondo della fine dell'asta sono indicati di fianco al lotto), dove degli avvoltoi professionisti si scatenano fino all'ultimo secondo. Come tutte le aste un gioco duro, dove gioisci quando vinci, ti deprimi quando il tuo oggetto del desiderio vola verso altri lidi. Alcune volte c' una foto per descrivere nei dettagli il lotto, altre volte c' un'accurata descrizione dei pregi e dei difetti. Su un centinaio di transazioni sono rimasto leggermente deluso un paio di volte, un rischio che si pu correre, non superiore a quello che si corre in altre situazioni. Da una parte c' questa convinzione, dall'altra la consapevolezza che con Internet non si pu sgarrare: un errore e subito tutto il mondo sa che lo hai fatto!
Ho iniziato parlando di cambiamento e ho tracciato un percorso tortuoso attraverso alcune forme di questo cambiamento, ho citato esempi, ho parlato di nuovi mezzi, di come la gente si stia avvicinando ad essi. Il contatto avviene, come dicono gli specialisti, in maniera virtuale ma non era certo virtuale ![]() la cena a Santa Margherita con Gary Cullen, collezionista canadese, e con sua moglie a seguito di un incontro casuale su internet (un anello per una Exakta 66) o gli incontri con Klaus Rademaker, grande collezionista di Duisburg, met solo dei quali tramite posta elettronica, o un pacco di accessori da David Woodford, un regalo perch avevo parlato della sua gentilezza in una delle mie pagine web.
Il mondo diventa ogni giorno pi piccolo! |
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Qui di seguito un interessante elenco di siti da non perdere. Come al solito sono tutti in inglese, ma non perdetevi d'animo, perch la soluzione a portata di mano! Cliccate qui e arrivate direttamente ad un modulo, nello spazio bianco digitate l'indirizzo della pagina che vi interessa, scegliete la lingua (solitamente English to Italian) ed ecco la traduzione (un po' approssimativa, qualche volta buffa, ma comprensibile). A questo punto non ci sono pi scuse! Fred Sherfy's Links Page, da non perdere! Photoshopper, gli articoli sul collezionismo di David Silver Photographic Collectors Club of Great Britain, pagine consigliate WWW Photography Sites, elenco aggiornatissimo di siti interessanti Ed Romney Page, manuali di un esperto riparatore americano Ivan Taylor's page, elenco dei mercanti americani Internet Directory of Camera Collectors, con articoli e immagini Mechanical Camera, dal Giappone un lunco elenco di indirizzi The Wide Wide World of Panoramic..., davvero interessante! e, per finire, le pagine sull'Exakta, pi di un centinaio! Ed Romney, il pi conosciuto riparatore americano e autore di parecchi manuali, ha scritto di queste pagine: "The Exakta site is the best single make camera pages I've seen so far" Scatti nel tempo, l'indice per edizione Questa pagina in progressiva costruzione. Segnatevi l'indirizzo nel vostro bookmark e ogni tanto date un'occhiata... |
