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Pubblicazione della XVII Edizione della Mostra Mercato di Castel San Giovanni
scatti nel tempo
13 settembre 1998

Una collezione
Uno sguardo dietro le quinte della fatica

di Maurizio Frizziero

Translation


Un giorno la follia ha preso il sopravvento e uno come me, che fino a quel giorno non aveva mai collezionato niente, improvvisamente entra in possesso della terza Exakta. Non casualmente, perch quando nei hai due stai gi passando dalla padella nella brace! E comincia una strada senza ritorno e tu, che prima camminavi piano piano, pensando alle tue cose e poi facendo contemporaneamente anche dell'altro, cominci a correre e la tua parziale ossessivit diventa una vera e propria monomania.


Differenze tra i contascatti dell'Exa Ib full-frame e della Exa Ib mezzo formato, rarissima, acquistata da un collezionista tedesco durante Photographica 98


Tutti i percorsi sono buoni, soprattutto quelli tortuosi, pieni di difficolt, quelli di cui alla fine ti puoi vantare. Poi scopri un libro, l'unico che c' sul mercato, quello che finalmente ti d una classificazione completa della produzione, che ti mostra anche le piccole varianti di uno stesso modello e, a quel punto, qualcuno dovrebbe pensare ad interdirti.
So bene che quello che sto scrivendo si adatta a tutte le collezioni, ma a me di tutte le collezioni non importa un fico secco! Io parlo delle Exakta, e dopo le Exakta dei paraluce per il pozzetto con lentino ingranditore (ne ho tre diversi, due dei quali introvabili), e dopo ancora degli adattatori flash (da bipolare a sincro, ne ho incredibilmente cinque diversi), e dopo ancora gli obiettivi (centinaia, alcuni introvabili)...
E' una grande maledizione perch, quando hai molto, le piccole differenze tra un oggetto ed un altro acquistano un'importanza straordinaria (solo per te, maturalmente!) e un valore sempre doppio di quello di mercato. Qualche volta, quando sei stremato dalla fatica della ricerca, quando da tempo non hai un attimo di tregua, quando la corrispondenza con i tuoi complici diviene una fatica insopportabile, in quel momento ti giunge la luce: "Ora vendo tutto!". Altra trappola colossale nella quale ti butti tu senza che nessuno ti ci spinga dentro. Devi riordinare la tua collezione, rivederti pezzo per pezzo per rivederne, alla luce del tuo nuovo obiettivo, le condizioni per potere definirne il valore anzi, meglio, un prezzo. Il tempo ti manca sempre, le sere diventano lunghissime, i fine settimana volano via, il disordine ti assedia e il lavoro va avanti molto lentamente. Ma nel frattempo uno sguardo qua e l lo dai, un mercatino relativamente vicino, gli annunci di piccola pubblicit su una rivista specializzata, i cataloghi di Christie's, l'asta di internet, qualche venditore americano, un viaggio a Londra... e allora ti ritrovi due lavori contemporaneamente e un complesso di colpa in pi per non avere saputo resistere.



Fotofucile, con calcio in legno, realizzato per Exakta. Il grilletto aziona una leva semicircolare che va ad insistere sul pulsante di scatto. L'obiettivo un Fern-Kilar 400/5,6 prodotto da Kilfitt. Acquistato da un collezionista americano.

Allora, per neutralizzare questa "cosa" frustrante che ti ha assalito, cerchi subito di vendere
qualcosa e ci riesci sempre ma ad un prezzo al quale tu avresti comprato subito quel qualcosa e te ne penti immediatamente anche perch se hai una macchina in pi lapalissianamente hai una macchina in pi mentre se hai qualche centinaio di migliaia di lire in pi, il giorno dopo le hai gi spese. E allora per un po' non pensi pi a pareggiare i sensi di colpa e ti ributti a capofitto nel progetto finale, quello di terminare l'impresa di catalogare tutto. Nel frattempo scopri che un peccato non condividere la tua competenza con gli altri e allora cominci a pensare che un piccolo libro potrebbe venirne fuori, cominci a fotografare tutto, a mettere insieme non solo i pezzi della tua collezione ma anche la loro immagine e dettagli delle singole immagini perch sia possibile mostrare le scoperte e le deduzioni che tu fai. Il lavoro, la fatica, il tempo, tutto aumenta geometricamente, pensavi che quattro pi quattro facesse otto e scopri che il minimo necessario, se tutto va bene, sedici. E a sedici sei alla met dell'opera, cio ad un quarto. Pi o meno arrivi a sessantaquattro. E sei solo all'inizio. E poi, perch un libro che ti costerebbe, solo di stampa, un sacco di soldi e che nessuno comprerebbe? Perch un libro quando la stessa operazione su internet ti costerebbe molto meno e sarebbe a disposizione di tutti, in tutto il mondo, gratuitamente? Questa s, ti dici, una iniziativa geniale! E allora inizi, impari a programmare in html, trovi lo spazio su un computer distante migliaia di chilometri, organizzi i vari menu, da essi procedi verso i singoli argomenti, dividi anche questi in sottogruppi, scrivi tutto quello che serve per spiegare quello che stai mostrando, devi conoscere un inglese scritto decoroso perch altrimenti nessuno legge, nel mondo, quello che tu volevi rendere disponibile e poi ti accorgi che gli italiani non ti leggono! Ma ormai hai cominciato e devi continuare, tutti contano su di te per saperne di pi, per vedere di pi, per conoscere prezzi. Devi aggiornare continuamente le pagine che fai, controllare che gli indirizzi che fornisci siano sempre attivi, che il tuo server sia facilmente raggiungibile e, se per caso ogni tanto l'informazione rallenta, decidi di mandare le tue pagine anche in un altro luogo, che rappresenti l'alternativa... e alla fine parte del tuo lavoro raddoppia e a questo punto siamo a 128 (almeno). Come si chiama tutto questo? Lavoro. Un lavoro che si aggiunge a quello quotidiano. Un grande anestetico quando hai dei problemi, una bella via di fuga dai film di action alla tv, da inviti che preferisci rifiutare, ma sempre lavoro perch del lavoro ha la caratteristica principale, la continuit. Il sospetto che si tratti di una malattia viene scartato sempre, perch, per proteggerti, pensi sempre - e ti convinci - che a monte ci sia una spinta razionale, che in ogni caso stai facendo un investimento. Come potrebbe infatti non valorizzarsi una collezione come la tua, alla quale hai dedicato denaro, viaggi, tempo, incontri, e questa infinita fatica che ho appena finito di descrivere? Bene, ora anche la tua coscienza a posto, si trattato di un risparmio coatto che ha prodotto una massa di oggetti rari, interessanti, coerenti, che ti ha dato modo di radunare la testimonianza di un fetta della storia della fotografia, di essere orgoglioso di quello che hai fatto. Ora se qualcuno, dopo avere letto questo testo, pensa che io abbia voluto trattare questo tema in maniera del tutto generale, ebbene quel qualcuno si sbaglia di grosso! Ho descritto, di getto, in maniera del tutto personale, la mia fatica nel collezionare Exakta.

A proposito, c' qualcuno che le vuole acquistare ?

Un raro esposimetro prodotto da Ihagee, ideato per macro e microfotografia,
ha uno spessore di 20mm e va utilizzato tra corpo macchina e ottica.
Acquistato da un collezionista inglese.