Copyright © 1995-1998 Dante Tassi. Per richiedere autorizzazione a pubblicare
i testi qui riportati inviare richiesta a: ScattiNelTempo




Pubblicazione della XVII Edizione della Mostra Mercato di Castel San Giovanni
scatti nel tempo
13 settembre 1998

In nome della Minox

di Gino Ferzetti

Translation


Sottoposta a sperimentazioni pratiche accurate, ha confermato qualit peculiari. Sono ancora validi questi mininegativi 8x11?
In origine , la "Minox Riga" ideata da Zapp nel 1924, realizzando il prototipo nel 1935 (anche se un prototipo fu ideato da Steinhel nel 1840), e prodotta in serie a Latvia dal 1937, era gi dotata di tutte quelle prestazioni conservate fino all'ultimo modello meccanico, la BL del 1972: dimensioni compatte (lunghezza 82mm), scala dei tempi da 1/2 ad 1/1000 pi B e T; (con otturatore a tendine metalliche poste avanti all'obiettivo), riquadratura luminosa con parallasse automatica, focheggiatura minima a 20 cm, autonomia di 50 fotogrammi. L'obiettivo "Minostigmat" (3,5/15mm) aveva tre lenti. Il buon peso della minox raggiungeva 130 gr (fig. 1)
Successivamente, nel 1947, la Minox venne prodotta a Wetzlar con il nuovo modello "A" dotato del perfezionato obiettivo "Complan" a quattro lenti con piano focale "sferico", raggiungendo una resa eccezionale fino agli angoli estremi. La meccanica fu modificata ottenendo una silenziosit straordinaria e riducendo il peso a met, 70 gr; a parte disponeva di un buon esposimetro al selenio (Minosix) fig. 2.
Il successivo modello "B" del 1958 con esposimetro (al selenio) incorporato, si presentava pi lunghetto di 15mm ed il peso sal a 95 gr. L'ultimo modello meccanico stato il "BL" con esposimetro al CdS, mantenendo le dimensioni vicino al modello B (lunghezza 100mm), con il peso che scese ad 80 gr; ma la meccanica non conservava la finezza e la silenziosit del modello B. Nel 1969 apparve la "Minox C", novit per il sistema elettronico; ma il corpo si allung troppo, di altri 20mm, complessivamente 120mm con il peso portato a 100gred i caricatori con l'autonomia ridotta a 36 pose, come tuttora. La seconda partita del modello C, prodotta insieme all BL, fu perfezionata in alcune parti, pi il nuovo obiettivo "Minox" che, adottando i nuovi vetri (al lantanio) consentiva l'eliminazione della "curvatura di campo", quindi il pressore a piano perfetto; per l'astigmatismo verso gli angoli si era fatto pi evidente.
Dal 1979 la Casa ha prodotto l'ultimo sistema con il modello "LX" e poi "TLX" (poco dopo il modello economico "EC"), con una linea nuova e dotato di altre caratteristiche, principalmente l'ampissima scala dei tempi fino al rapido 2000 e la cellula al silicio; la dimensione di lunghezza stata ridotta a 105mm riprendendo quasi la compattezza dei modelli B e BL; il peso stato portato a 98 gr. Verso la fine degli anni settanta, l'avvento delle Poket 110 mise in ombra, per merito del messaggio pubblicitario, la prestigiosa Minox, legata ad un formato (8x11) quasi tre volte inferiore al 110 (13x17).
In qualche caso, come nel colore negativo, il formato Poket partiva avvantaggiato per il risultato dell'ingrandimento, perch consentiva, ipoteticamente una migliore definizione; anche perch il diaframma regolabile sopperisce all'incerta planeit della pellicola (con l'uso dei caricatori "Instamatic" mancava il pressore).Il sistema Poket non disponeva per di una vasta gamma di pellicole, i caricatori avevano pochi fotogrammi e non potevano essere ricaricati; la focheggiatura non era ravvicinata e solo qualche modello consentiva di focheggiare a distanza pi breve (25-30cm). Eppure, la Minox mini formato sinora non stata superata: molti dispositivi di altre macchine non sono che semplici variazioni su originali idee Minox, quali il caricamento telescopico, il doppio caricatore senza riavvolgimento della pellicola e l'automatismo elettronico "EE" con cellula compensata (semispot). Il tutto in una fotocamera che fino ad oggi l'unica mini formato che pu stare nel pi piccolo taschino, dando la possibilit di cogliere in qualsiasi momento le occasioni di ripresa, con buoni risultati, fino alla focheggiatura minima di 20cm utilissima anche nella documentazione degli scritti.
Il suo obiettivo MINOX che lavora sempre a tutta apertura (diaframma fisso a f:3,5) con la buona profondit di campo della focale corta (15mm) e con il pressa pellicola che comprime efficacemente tutti e quattro i lati del formato, garantisce la perfetta focheggiatura. L'eccellente qualit dell'ottica calcolata su quell'unica apertura, lo scatto esente da vibrazioni per la sua dolcezza e per la disponibilit dei tempi molto rapidi, conferiscono alla Minox la possibilit di raggiungere forti ingrandimenti anche della rispettiva dimensione 40x60cm ed oltre, con risultati sorprendenti. L'obiettivo ha una risolvenza notevole ed fornito anche di un alto grado di contrasto. Gi nei test condotti nell'aprile 1973 si celebrava l'alta risolvenza dell'obiettivo Minox, in grado di raggiungere 120 linee/mm. Oggi, rifacendo alcuni test, io stesso ho potuto riscontrare che negli obiettivi Minox, salvo lievi tolleranze, il potere risolutivo ancora pi spinto e pu raggiungere il massimo di 160 linee al centro, riducendosi verso i bordi a causa di un lieve astigmatismo. Su precedenti obiettivi, serie COMLPLAN, con " piano focale sferico" calcolato per la Tutta Apertura (identico a quello dell'ingranditore originale Minox) si poteva raggiungere l'optimum di 175 linee al centro e 150 agli angoli, perch facilmente esente dal difetto di astigmatismo. Tale grado di risolvenza, pu essere controllato con l'adatto sistema, usando l'Apposita "mira test" della fig. 10 adottando la pellicola ad alta definizione.
Con questi dati si intuisce quali livelli di resa pu toccare la Minox, specie se si adotta il materiale negativo pi idoneo, a bassa sensibilit, di definizione superiore alle 160 linee del centro - obiettivo e con sviluppo adeguato
La figura 3 mostra un ritratto di bambina, ripreso ad un metro di distanza ed illuminato con un lampo, ingrandito parzialmente a 40 lineari (come si vede dal corrispondete provino a contatto (fig.4). Si pu constatare la splendida resa che raggiunge la Minox pur avendo sviluppato la pellicola con il bagno pi economico e non finegranulante (il pratico Rodinal molto diluito).
EFFETTO GRANA
Se occorre una fotografia con l'effetto di una bella grana naturale dell'emulsione, la Minox porta al successo con una facilit e sicurezza superiore a qualsiasi altro apparecchio fotografico, perch con il suo mini formato facile raggiungere i molti lineari dei forti ingrandimenti mantenendo un'acutanza sorprendente. Invece, con il 24x36, per forzare bene l'ingrandimento con i numerosi lineari richiesti per la resa di una grana evidente, occorre scegliere una piccola porzione del negativo, perdendo troppi elementi compositivi; oppure si rimedia solo in ripresa con l'uso di una corta focale (20-25mm), ossia un grandangolare spinto che pu dare buoni risultati se si fa attenzione ad utilizzare possibilmente il centro del formato.
La fotografia (fig.5) "Casa di D'Annunzio" a Pescara, ingrandita di 8 lineari quasi esente da grana. Nel particolare (fig.6) dello stesso fotogramma, l'eccezionale ingrandimento stato spinto fino a 100 lineari. Nelle sue zone omogenee e scure, di semplici elementi, si nota con evidenza il valore compositivo che pu dare una grana grossa e molto pulita, insieme all'alta acutanza offerta dall'obiettivo Minox, avendo trattato il negativo con il semplice rivelatore Rodinal. Per tali ingrandimenti di molti lineari stato adottato il comodo ingranditore originale Minox, caratterizzato dalla luce puntiforme e di abbondante intensit, che garantisce tempi alquanto brevi. Ma si ottengono risultati ugualmente soddisfacenti con qualsiasi buon ingranditore a condensatore adottando un obiettivo eccellente (es.: l'ottimo componon 28mm) e la mascherina 8x11mm; naturalmente, la luminosit poco adeguata agli ingrandimenti di molti lineari dar difficolt nella messa a fuoco, richiedendo per di pi tempi abbastanza lunghi per l'esposizione.
FOTOGRAFIA DI RIPRODUZIONE
Nella riproduzione dei documenti e grafica in genere, la Minox eccelle. Una qualsiasi pagina pu essere ripresa con la Minox scegliendo la distanza pi conveniente per riempire il fotogramma ed assicurare l'ottima chiarezza di ogni ingrandimento, specie usando la pellicola pi adatta, o addirittura il lampo. Le riproduzioni eccellenti fatte con la Minox possono essere anche osservate comodamente con il "Lettore Minox", noto per la limpidezza dei caratteri e per il minimo ingombro. Infatti, detto tipo di lettura stato molto apprezzato dai legali ed stato anche imitato dai moderni sistemi di catalogazione per pezzi di ricambio, usando un formato ancora pi piccolo, met della Minox. Vari altri tipi di lettori possono essere facilmente adattati alla pellicola Minox rendendo agevole ogni lettura. Io personalmente uso l'ottimo lettore Agfa Copex, avendo apportato una semplice modifica al telaio di guida per pellicola.
RIPRESE SUL TELEVISORE
L'apparecchio, senza la necessit di un treppiedi, va posto alla distanza di un metro dallo schermo di media grandezza: impostando il tempo manuale su 1/30 si effettua agevolmente lo scatto senza il minimo pericolo delle vibrazioni. I risultati sono buoni.
Usando una pellicola piuttosto rapida (tri-x, HP5, Agfapan 400, Delta 400) e sviluppando con il Rodinal 1+50 per circa 9minuti, si ottengono immagini impeccabili, perch un po' di grana e la bassa risolvenza della pellicola rapida mascherano l'eventuale fastidio delle linee orizzontali del video. Pu essere usata con ottimi risultati anche la pellicola di sensibilit media (Plus-x, FP4, Agfapan 100, Delta 100).
IL COLORE CON LA MINOX
La Minox non manca del buon risultato nel colore ed usando le note pellicole negative Kodak Gold Professional, possibilmente col filtro R6 (di corredo nella Minox C), si ottengono stampe molto soddisfacenti nel formato "strandard" 9x13cm.
Passando alla diapositiva e scegliendo il buon materiale (Kodak Ektachrome, Agfachrome, ecc. ) si ottiene un'ottima fedelt dei colori limpidi ed una vasta gamma tonale, che pu essere resa pi gradevole mediante il filtro di corredo R3.
Per la proiezione delle diapositive formato Minox molto conveniente l'uso di un normale proiettore 35mm, utilizzandone i suoi telaini 5x5 dotati di vetrini, con la possibilit di inserire comodamente tra essi pi fotogrammi 8x11 "sistema multivision". Le immagini singole, che potrebbero apparire pi piccole, risulteranno ugualmente soddisfacenti per mettere in evidenza tutte le qualit cromatiche ed il gradi di contrasto dell'obiettivo Minox.
Pi caratteristico l'uso di telaini con vetrini 4x4 che possono contenere 12 DIA Minox e, ponendovi i soggetti su unico verso (orizzontale o verticale), con il sistema MULTIVISION si pu ottenere la sequenza di un bel racconto. Se dalle ottime diapositive Minox si ricavano corrette stampe con il procedimento Cibachrome, la qualit del risultato sorprendente, sia per la resa cromatica dei colori saturi sia per un buon dettaglio dei contorni e per l'assenza della grana: un discreto ingrandimento fino alla dimensione di 13x18cm pu fornire una resa capace di suscitare meraviglia, con un effetto finale anche pi bello della diapositiva, specie su soggetti con illuminazione diffusa, evitando la luce contrastata.
Solo curando poco il procedimento Cibachrome o scegliendo diapositive male equilibrate cromaticamente (o con luce troppo contrastata), si possono avere delle sorprese specie in un ingrandimento spinto. Le ombre possono dare il senso dello sporco perdendo il dettaglio e le luci possono alterare i colori facendoli sembrare anche sovraesposti.
Per lo sviluppo delle diapositive formato Minox e per l'adeguato trattamento delle stampe Cibachrome ci sono molti laboratori, anche privati, sparsi nella penisola.
TECNICA PER LO SVILUPPO DEL B.N.
Poich pi piccolo il formato maggiormente deve essere curato lo sviluppo del negativo, per l'uso del comune materiale sensibile (Pan F, Agfapan 100 e 25, ecc.) sono stati approntati gli originali rivelatori del listino Minox. Ma usando i materiali sensibili sopraindicati (a strato sottile), dopo varie prove e confronti, posso affermare che i risultati pi soddisfacenti per l'alta acutanza li ho ottenuti con altri noti sviluppatori, scegliendo il valore ottimale del contrasto in rapporto all'esposizione. Essi sono: Grafitol F, Hyfin, Ilfosol2, Microdol, ecc.
  • Grafitol F (diluito 1+20)
  • Agfapan100 DIN 22 ASA 125 minuti 17
  • Pan F DIN 19 ASA 65 minuti 13 I dati possono essere indicativi in base al tipo di tank, sistema di agitazione, tolleranza del termometro, ecc. Per la Minox consiglio piuttosto di sottoesporre la pellicola di 1/2 stop, anche per la facile tendenza a sovraesporre, constatata nella maggioranza degli apparecchi modello C. Per ottenere il massimo grado nel microcontrasto, tanto da rendere leggibili i pi fini dettagli ed una grana netta oltre i 30 lineari di ingrandimento (fino al massimo di 150 lineari), bisogna favorire l'effetto di adiacenza con l'agitazione ridotta al minimo (qualche secondo ogni tre minuti o molto meno).
  • Hyfin Ilford
  • Agfapan 100 DIN 24 ASA 200 minuti 17
  • FP4 DIN 25 ASA 260 minuti 17
  • Plus x DIN 24 ASA 200 minuti17
  • Pan F DIN23 ASA 160 minuti 16'30"
  • E' maggiormente indicato per pellicola a strato sottile, dando una grana finissima senza essere finegranulante, persino guadagnando in sensibilit. Per raggiungere il pi alto grado di acutanza dovendo fare ingrandimenti spinti, bisogna assicurare il buon "effetto di adiacenza" mediante l'agitazione rallentata, garantendo una gamma ottimale medio-basso (0,55), perch aumentando il trattamento per una gamma pi alto si ha scadimento di qualit.
    Per il MICRODOL e per l'ILFOSOL2 non occorrono istruzioni particolari essendo molto facili nell'uso.
    Ma la via pi indicata per ottenere con la Minox io massimo degli ingrandimenti eccezionali (45x60) con buon dettaglio ed assenza di grana (osservando l'immagine alla proporzionata distanza) quella di scegliere anche la pellicola particolarmente adatta, sempre pancromatica, ma con altissima risolvenza (300 o pi linee/mm), ossia in grado di mettere in evidenza la qualit "super" dell'obiettivo.
    Da vari Anni la pellicola pancromatica ad alta risolvenza pi disponibile sul mercato la RECORDAK della Kodak ed adattandola alla Minox va impostata la sensibilit di 13-14 DIN (per comuni riprese all'aperto) preferendo la luce diffusa e compensando il suo alto grado di contrasto con l'effetto morbido dello sviluppo maggiormente diluito, o sviluppo speciale. Lo sviluppo pi semplice per la Recordak senza grana il solito diffusissimo e pratico Rodinal; diluendolo molto, 1+200, deve trattare la pellicola per il tempo indicativo di 20/25minuti. Usando la vasca verticale l'operazione molto pi comoda, non occorrendo l'agitazione frequente: basta scuotere la pellicola (o la tank a tubo) solo qualche volta per tutto il ciclo. Un'altra pellicola ad altissima risolvenza ed ugualmente pancromatica la Kodak HC; la sua sensibilit simile alla Recordak e si adatta alle luci contrastate.
    Ma sin dal 1978 la Kodak mise sul mercato la speciale e moderna pellicola "TECHNICAL-PAN". Essa impostata su una sensibilit elevata (massimo 21/25 DIN) d ugualmente un'altissima risolvenza permettendo forti ingrandimenti. Si adatta facilmente ai normali sviluppi ottenendo una buona acutanza. Usandola con la Minox conviene impostare la sensibilit su 21 DIN Molto pratico e valido per ammorbidire il contrasto di tutte le pellicole sopraindicate per l'altissima risolvenza, specie per l'illuminazione contrastata, il "MICRON" della Intercolor; il suo uso facile e non richiede istruzioni particolari.
    Un altro sviluppo (meno pratico) , molto indicato per le pellicole contrastate, in grado di soddisfare le pi varie esigenze per l'eccezionale ampiezza della gamma tonale dei grigi, il "Neofin DOKU" della Tetenal. Per il suo uso basta diluire una fiala in 500 cc di acqua, facendo subito un trattamento per circa 12 minuti.
    Per l'eventuale necessit di una morbidezza maggiore consigliabile sostituire, nella fase di stampa, il rivelatore per carta con uno per pellicola, oppure stampare su carta pancromatica, cio la "Panalure Kodak" destinata al colore negativo (o alla luce fredda), sempre filtrando la luce di sicurezza con l'apposito schermo scuro "serie 3" della Kodak.
    TECNICA PER LO SVILUPPO CON GRANA
    Per l'effetto della grana grossa e pulita con alta acutanza nei forti ingrandimenti, la pellicola pi consigliata la Tri-x e va esposta normalmente a 27 DIN , anche se bisogna tener conto che le Minox nei precedenti modelli possono tendere a sovraesporre.
    I bagni di sviluppo pi indicati sono i seguenti: Rodinal, DK-50, HC-110, PQ Universal 1+4. Escludo quei bagni particolarmente progettati per la grana grossa, perch sono difficili nell'uso ed incerti nel risultato. Anche in questo caso l'universale Rodinal molto consigliabile e diluendolo poco, tre 1+10 ed 1+20, con il trattamento alla temperatura piuttosto elevata di 24 gradi e la durata di circa 4-6 minuti, fa ottenere una grana grossa, netta e pulita, mantenendo un'ottima acutanza nei contorni. Volendo migliorare il contrasto della granularit con gli interspazi pi puliti, consigliabile rifotografare la stampa con la pellicola Kodalith di medio formato, limitandosi poi ad un solo passaggio.
    SPECIALE TANK VERTICALE
    E' un sistema semplice, funzionale ed economico. Esso permette di sviluppare bene due pellicole Minox per volta, evitandone l'aggancio della coda e lo scorrimento tra i feltri del caricatore senza immergerlo nel bagno. Inoltre possibile ridurre molto l'agitazione per ottenere quell' "effetto di bordo" con i bagni ad altissima acutanza, quindi gli eccezionali ingrandimenti con le comuni pellicole medio-lente. Anche la costanza della temperatura nel trattamento pu essere assicurata con un accessorio per il bagnomaria.
    Il sistema si basa su un semplice tubo in plastica nera (quello usato per i cavi elettrici sotto - traccia) dal diametro interno di circa 11/12mm e la lunghezza di circa 60cm.
    Un estremo va chiuso di volta in volta con un tappo do gomma, mentre all'altro estremo, all'oscuro, si introduce la pellicola (o due pellicole dorso a dorso), poi con un piccolo imbuto si versa il rivelatore. E' possibile migliorare il sistema completandolo di un imbuto autocostruito in polistirolo, unendo dei corpi cilindrici mediante l'adatto solvente (trielina). Possono essere utilizzati alcuni contenitori per caricatori 35mm, gli astucci delle penne, o altro genere, sempre in polistirolo.
    Dallo schizzo (fig.7) in scala ridotta si possono intuire le misure per la costruzione dell'imbuto. Il cilindro A (capacit 80-100cc) pu essere di materiale trasparente, ma le parti inferiori, in nero, devono evitare le infiltrazioni di luce. Alla base sar fatto un foro per fissarci inferiormente il tubicino B e superiormente la lingua curva C. E' bene applicare qualche dentello D per facilitare l'uscita dell'aria dalla tank mentre si introduce il liquido.
    Per il controllo continuo della temperatura (importante nel miniformato quando si vuole garantire l'assenza di grana) conviene usare un termometro piuttosto sottile perch possa funzionare da tappo superiore, guarnendolo con un tubetto in plastica elastica (Possono adattarsi i collari di protezione del cavo elettrico, adottati nelle comuni prese per ferro da stiro) e fissandolo con alcuni avvolgimenti di semplice filo. Se verso l'estremit dell'ampolla di mercurio (o alcool) rimane scoperta la parte E dove potrebbe infiltrarsi la luce, bene coprire con nastro nero.
    Per garantire la costanza della temperatura del bagno di sviluppo, consigliabile il bagnomaria mediante un grosso tubo in plastica dal diametro di 6 cm., fissando alla base una scatola cilindrica che possa raccogliere l'eventuale sbocco di ogni liquido e fare anche da sostegno. Volendo seguire subito uno sviluppo successivo, bisogna asciugare prima l'interno della canna nera (tank) servendosi di un sottile bastoncino ricoperto con pezzuola.
    TAGLIAFILM PER L'USO DI PELLICOLE PARTICOLARI
    (Recordak, Pan F Technical Pan, Ektachrome, ecc.)
    Si pu costruire facilmente un semplice sistema per tagliare le pellicole da ricaricare, ottenendo una scanalatura profonda 9mm su un blocco di materiale plastico (plexiglas) e fissando in superficie due lame d'acciaio, una per il taglio e l'altra per la guida.
    Costruzione
    Si uniscono due blocchi in plexiglas mediante due bulloncini e interponendo un sottile foglio A (in plastica) dallo spessore di un millimetro scarso, come si vede nello schizzo (fig.8) in scala leggermente ridotta. Tutto l'insieme compresso dai due bulloncini dovr essere smussato con piano obliquo di circa 20 al lato della scanalatura B, sul quale andranno applicate le due lame taglienti (del tipo spezzettabile e con spessore 3/10 di mm), fissandole con due fascette metalliche e quattro vitine. Il canaletto B che deve conservare le due superfici interne con il perfetto lucido originale, dovr avere la profondit di 9mm perch lo spessore delle lame possa raggiungere complessivamente i 9,3mm adatti alla larghezza della pellicola da tagliare.
    Per eseguire il taglio (sempre in oscurit) si introduce la normale pellicola 35mm per alcuni centimetri, dal lato della freccia C, sino a riprenderla dal primo lembo tagliato per pio tirarla lentamente fino in fondo. Il primo taglio ottenuto sar da eliminare essendo la parte perforata, mentre il secondo ed il terzo taglio saranno utilizzati per i caricatori Minox, ricavando ben sei pellicole di 35 pose da un normale caricatore 35mm di 36 pose.
    Il sistema descritto potrebbe sembrare complesso, ma posso assicurare che di pratico uso, preciso ed anche economico.
    Un altro sistema di tagliafilm autocostruito (ugualmente in plexiglas) di aspetto originale (fig. 9); un po' complesso e richiede pazienza nella costruzione, ma pi agevole l'uso in oscurit e garantisce un taglio pi preciso, senza il minimo labbro. I caricatori Minox da riutilizzare, prima di ricevere la nuova pellicola, devono essere lavati per eliminare i residui del bagno di fissaggio, quando lo sviluppo della pellicola stato eseguito con la tank originale Minox. Anche i caricatori pi recenti (la serie priva di feltri) possono contenere i residui di cristallo dell'iposolfito.
    TEST CON "MIRA"PER GLI OBIETTIVI MINOX
    Anche gli obiettivi di alta qualit possono presentare delle tolleranze, pur se minime, come accennato nella prima parte di pag.1. Gli obiettivi Minox, che per l'ampia apertura fissa a 3,5 possono presentare alcune aberrazioni verso gli angoli (l'astigmatismo) ed una certa tolleranza sulla risolvenza, vanno controllati con la particolare "mire test" formata da 12 quadranti progressivi disposti a spirale (fig.10). Detta mira, fotografata alla distanza di 40cm, pu far leggere la risolvenza fino alle eccezionali 160/175 linee/mm raggiunte dall'obiettivo Minox (le migliori ottiche del 35mm raggiungono il massimo di 80 linee e fino a 120 linee alcune ottiche speciali).
    Ma in pratica, la lettura delle 160 linee (in rapporto alla distanza di 40cm) alquanto relativa, perch la cosa pi conveniente il confronto di pi apparecchi Minox, per vedere quali dei loro obiettivi fotografa meglio la mira nei vari quadranti, al centro ed agli angoli del formato 8x11mm. A richiesta possibile ottenere le copie originale della "mira test".
    UN DIAFRAMMA AUSILIARIO (1: 6,3)
    Con l'obiettivo Minox aperto ad 1: 3,5 sulla corta focale di 15mm, si ha una focheggiatura critica se si usa la pellicola ad altissima definizione, perch esso in grado di distinguere bene il primo pino focheggiato ( come esempio il ritratto di Silvia fig.2) . Invece, diaframmando l'obiettivo con due stop per una maggiore profondit di campo, specie nel riprendere i ritratti all'aperto con la Minox che priva di telemetro, il risultato della buona nitidezza sul piano focheggiato garantito per ogni fotogramma (simile al sistema del modello "EC"); si avvantaggiano anche le riprese "dal vivo" e le rapide sequenze, e persino nelle riprese molto ravvicinate si pu evitare l'uso della catenella metrica. Un altro vantaggio della luminosit ridotta quello di evitare la sovraesposizione sulla pellicola rapida con i tempi disponibili della Minox (anche se con il modello LX si raggiunto il brevissimo 2000) quando si vuole ottenere l'effetto della "bella grana" sui soggetti all'aperto, dove facilmente occorrerebbe un tempo rapidissimo sul 4000, insieme al filtro grigio incorporato.
    Per usare la Minox a diaframma ridotto (1: 6,3) si dovr impostare il selettore della sensibilit con 6 DIN in meno; es.: per la pellicola da 27 DIN (Tri-x, Agfapan 400, HP5, Delta 400) il selettore dovr essere regolato su 21 DIN, per cui i tempi automatici risponderanno come se la pellicola avesse tale sensibilit, ridotta di due stop.
    Con il diaframma ridotto possibile usare una sensibilit pi alta di quella segnata al limite (27 DIN) del selettore, come la RECORDING di 33 DIN, utile per riprendere in scarsa luce ambiente e per ottenere la caratteristica grana grossa.
    Per apportare all'apparecchio la riduzione di quei due stop di luminosit, necessario applicare un adatto diaframma sopra l'obiettivo. L'operazione non complessa e con un po' di attenzione va inserito, dal lato del piano focale, un dischetto in carta nera dal diametro esatto di 5,75mm col suo foro centrale di 2mm, che far contatto con la lente anteriore dell'obiettivo; la pellicola sar impressionata omogeneamente fino agli angoli.
    L'amatore Minox, disponendo facilmente di un secondo apparecchio Minox, viene a dotarsi di un buon corredo tascabile, che permette di fotografare con disinvoltura per cogliere le pi belle occasioni di ripresa su ogni tipo di soggetto, sempre con ottimi risultati
    Dopo avervi esposto i vantaggi e la praticit del sistema Minox, la possibilit di usare particolari pellicole tagliate a strisce dal 35mm, l'equilibrio cromatico e l'altissima definizione dell'obiettivo che permette ingrandimenti molto spinti, concludo con l'invito alla prova:..... forse c' una Minox anche nel vostro futuro!




    Scatti nel Tempo, indice per edizione

    Exakta, per saperne di pi



















    le immagini verranno inserite appena possibile.